Mille possibili trame: Incipit

Una nuova attività vede coinvolta la nostra redazione: il gioco "Incipit". Esso consiste nello sviluppare una trama scritta partendo da un incipit, appunto, uguale per tutti e proseguendo il racconto sulla base delle immagini che compaiono su sei dadi. Nel caso in questione, abbiamo dovuto dividere la redazione in due gruppi (gruppo 1 e gruppo 2) e dunque i dadi del primo gruppo avevano immagini diverse rispetto ai dadi del secondo gruppo.
Questi gli elaborati.
 

Leggendo il libro cuore: Il carbonaio e il signore

Garrone non avrebbe detto la parola che invece scappò a Nobis su Betti. Carlo Nobis era figlio di un signore distinto, con la barba nera, Betti invece era figlio di un carbonaio. I due iniziarono a bisticciare e l’uno andò a mostrare le proprie lamentele al maestro. Inizialmente i due si chiesero scusa a vicenda e alla fine vennero messi come compagni di banco.
Il padre di Betti lanciò uno sguardo d’affetto e rammarico al tempo stesso. Il maestro finalmente vedendo la faccenda risolta esclamò a gran voce: “È la più bella lezione dell’anno”.

Fiumi di parole 21-11-2022

Noi gruppi d'amici siamo andati alla sport line c'era di tutto,palloni,tute di vario genere,ci siamo provati delle tute erano davvero comode,alla fine ci servivano delle tute e ce le siamo prese per fare palestra e fare la pratica sportiva che a noi ci piace. Ci siamo iscritti in palestra abbiamo fatto esercizi fisici(pesi) e abbiamo alzato il livello di difficoltà, poi alla fine abbiamo finito i nostri esercizi fisici;sono stati pesanti ma c'è l'abbiamo fatta.

Alessandro Quarta

Fiumi di parole 18/11/2022

Abbiamo passato una bella serata tra amici e amiche in compagnia di un buon vino e un buon cocktail che ha dato colore alla nostra serata.
Siamo andati a visitare il museo dove abbiamo visto dei quadri immensi: Van Gogh, Picasso e altri che hanno fatto la storia dell'arte, il pittore sulla tavolozza ha miscelato vari colori per disegnare prima su un foglio come bozzetto il suo capolavoro dei fiori nel giardino per poi dipingere sul quadro e mostrare la sua arte agli altri ai suoi conoscenti,amici,parenti.

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Leggendo il Libro Cuore - Lo Spazzacamino

Nella sezione femminile arrivarono settecento ragazze, le quali uscirono tutte insieme per il ponte di Ognissanti. Ad un tratto videro dall'altra parte della strada uno spazzacamino, il quale piangeva per aver perso i soldi guadagnati. Le ragazze commosse fecero una colletta e c'era chi offriva di più e chi di meno, secondo le possibilità. Le ragazze più adulte offrivano più soldi, quelle più piccole dei mazzetti di fiori. In mezzo alla confusione arrivò la direttrice e scapparono come uccelli.

Leggendo il libro Cuore - Il piccolo patriotta padovano

C’era un ragazzo venduto dai genitori ad una compagnia di saltimbanchi. Lo insultavano perché era povero, lo maltrattavano, così andò dal Console italiano che lo rimandò ai suoi parenti. Sulla nave lo interrogavano, lo stuzzicavano e a furia di domande gli fecero snodare la lingua e lo iniziarono a trattare bene. Il ragazzo cambiò umore e prese tutto ciò che gli veniva dato, ma una volta seduto a tavola il ragazzo non volle più essere aiutato perché insultarono l’Italia e gli italiani.
Sabrina Caragnulo

Leggendo il libro Cuore - Un tratto generoso

Al rientro a scuola, il maestro non era ancora entrato in classe, quando dei ragazzini approfittarono di un povero ragazzo, prendendolo in giro. Questo ragazzo, Crossi, stava a sentire fino a un certo punto, ma gli altri continuavano a stuzzicarlo: un altro compagno di classe salì su un banco, prendendo in giro la madre di Crossi, il quale perse la testa, prese un calamaio e glielo scaraventò addosso ma non lo prese. Il calamaio arrivò addosso al maestro, il quale domandò chi fosse stato ma nessuno rispose e così Garrone disse che era stato lui per prendersi la colpa e proteggere Crossi.

Leggendo il libro Cuore - Il ragazzo calabrese

Il laboratorio di Fiori di Carta in questi giorni ha dato spazio alla lettura, passando in rassegna i racconti del libro Cuore di Edmondo De Amicis ed estrapolando da esso argomenti che risultato attualissimi, seppur trattati e descritti nel 1886.

Il primo racconto letto è stato "Il ragazzo calabrese".
 

La leggenda dell'uva

La pianta dell’uva non aveva frutti, era una pianta ornamentale. In un orto cresceva una pianta d’uva, era molto bella e cresceva tanto che il contadino tagliò alcune foglie. La vite ne soffrì e pianse; quando arrivò la sera un usignolo le andò vicino e cantò: la pianta si emozionò talmente tanto che le sue lacrime si trasformarono in chicchi d’uva.
Fabio Solazzo

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