Editoriali

Fiori di carta va

La navicella libera di “Fiori di carta” va. E adesso, dopo aver superato qualche scoglio e qualche tempesta, ha deciso di prendere il largo, di navigare il vasto mare di Internet. Perché si sa, la velocità dei tempi che viviamo impone strumenti di comunicazione leggeri e rapidi, pronti a stare al passo con i ritmi dell’informazione moderna. E con la necessità di liberarsi anche di qualche zavorra di troppo (leggi: costi di produzione). Per carità, il nostro magazine, nella sua versione cartacea, non scomparirà del tutto.

Editoriale di Leda Cesari

Ciao a tutti! Eccoci di nuovo qui per raccontarvi di noi, i ragazzi dei Centri diurni di Lequile e Campi riuniti nella redazione di Fiori di carta.
Eccoci qui per parlarvi dei nostri progetti, delle nostre speranze, dei nostri sogni: che sono tanti, nonostante non sia facile averne, di questi tempi. 
E sono tutti qui, su questo magazine che come al solito si propone di raccogliere ciò che di bello e di buono abbiamo da esprimere, dal gusto per le tradizioni allíinteresse per l'attualità più spicciola, passando per la musica, la cultura, lo sport, l'enogastronomia.

Spot del Magazine online "Fiori di Carta"

Questo video raccoglie le immagini di due anni di lavoro dei ragazzi ospiti dei Centri Diurni di Lequile e Campi Salentina, appartenenti alla rete di strutture riabilitative del Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Lecce, in collaborazione con l'associazione "Nuove Speranze".

Obiettivo di tale collaborazione è il progressivo reinserimento degli ospiti dei Centri nel tessuto socio-culturale di riferimento, anche attraverso il magazine on line al quale essi collaborano producendo articoli e interviste.

Editoriale di Leda Cesari

Il primo dei nostri Fiori è sbocciato, e non servono molte parole per raccontare la gioia del nostro gruppo di lavoro per l'obiettivo raggiunto. Abbiamo infatti intrapreso un cammino all'apparenza semplice, ma in realtà costellato di ostacoli dovuti alla particolare natura della nostra redazione. Per questo siamo ancor più  contenti del risultato: perchè questa rivista, che si chiama Fiori di Carta, sancisce il superamento di dolorose barriere personali e sociali, e la riacquisizione, per molti dei ragazzi che collaborano a questo progetto, di abilità a lungo inespresse.

Editoriale di Leda Cesari

Dalla comodità dall'agio, dal benessere non è mai nato nulla, o quasi: di poetico, almeno. Citare Alda Merini in un contesto del genere, infatti, sarebbe fin troppo scontato. Cambiamo allora artista, e discutiamone: pensate forse che Van Gogh avrebbe dipinto i suoi celebri Girasoli, o la sua struggente Notte stellata, stando comodamente seduto dietro una scrivania da manager affermato, o dopo un giro a Montecarlo con la fiamma di turno, nella sua nuovissima Mercedes?

Editoriale di Luca Spagnolo

Fiori di carta è un giornale che si presenta in una doppia veste grafica: una tradizionale, quella della rivista stampata, l'altra più innovativa in forma di magazine online, cioè pubblicato sulla rete Internet. Una rivista nuova, però, non soltanto per la sua veste grafica: Fiori di carta è infatti una rivista nuova soprattutto nell'anima.

Editoriale del Dott. Serafino De Giorgi

L'obiettivo principale che deve prefiggersi un nuovo magazine è di evitare fin dall'inizio di confondersi tra le mille iniziative editoriali che quotidianamente ci vengono proposte, ma ci piace sperare in un interesse maggiore nei confronti di un'iniziativa nata dalla collaborazione tra l'Associazione delle Famiglie e i Centri di Salute Mentale attraverso la loro parte più vivace, rappresentata dai Centri Diurni: luoghi frequentati dagli utenti più gravi dei servizi psichiatrici, che in questi si esercitano nel difficile compito di ristabilire relazioni sociali e ri-acquisire capac