parco

Relazione sul parco archeologico di Rudiae

Il 30 Ottobre  insieme  al gruppo "Fiori di Carta" siamo andati a visitare il "Parco Archeologico", detto anche "scavi di Rudiae". E' situato in via San Pietro in Lama in località di Rugge (Le). Il responsabile del parco archeologico che è un archeologo, ci ha mostrato una strada fatta in pietra dove i romani passavano con le loro bighe. La planimetria, situata  all'ingresso, ci ha dato la possibilità di osservare tutta l'area del parco archeologico. Il dottor Pio ci ha mostrato le tombe dove i romani venivano seppelliti e che nell'era precedente erano state tombe messapiche.

Parco Rudiae

Penultima tappa del nostro percorso della Civiltà Messapica, è il Parco Archeologico di Rudiae. Esso rappresenta uno dei siti più importanti dell'intera penisola salentina e Rudiae è un insediamento che si sviluppa dall'Età del Ferro (ottavo secolo a. C.) fino all'Età Tardo-Antica (sesto secolo d.C.). Essa è nota per aver dato i natali a Quinto Ennio, padre della Letteratura latina. E' un'intera area costituita da una serie di assi stradali, che sembrano convergere verso un grande spazio centrale all'insediamento, chiamata Grande Piazza pubblica.

Intervista Stefano Spagnulo

Un  pomeriggio di primavera siamo andati con i ragazzi della Redazione Fiori di Carta, la dott.ssa Vigilante e le operatrici al Parco Rauccio per intervistare il Biologo Stefano Spagnulo. Fatte le presentazioni il professore ci ha raccomandato di fare silenzio lungo il tragitto nel Parco per ascoltare i suoni della natura. Personalmente ho ascoltato: il vento che accarezzava i miei capelli; il fruscio degli alberi; il rumore delle onde del mare; il cinguettio degli uccellini che comunicavano tra di loro.Qui abbiamo osservato il nido delle talpe, che sono animali notturni.

Intervista Stefano Spagnulo

Un  pomeriggio di primavera siamo andati con i ragazzi della Redazione Fiori di Carta, la dott.ssa Vigilante e le operatrici al Parco Rauccio per intervistare il Biologo Stefano Spagnulo. Fatte le presentazioni il professore ci ha raccomandato di fare silenzio lungo il tragitto nel Parco per ascoltare i suoni della natura. Personalmente ho ascoltato: il vento che accarezzava i miei capelli; il fruscio degli alberi; il rumore delle onde del mare; il cinguettio degli uccellini che comunicavano tra di loro.Qui abbiamo osservato il nido delle talpe, che sono animali notturni.

San Demetrio

Ci siamo recati a Specchia per visitare l'azienda San Demetrio, un'azienda agricola che nel salento ha riscoperto la coltivazione delle erbe aromatiche e officinali che vengono trasformate per realizzare delle tisane. Nei campi dell'azienda Sandemetrio c'è un parco maestoso composto da 400 piante
una più bella e meravigliosa dell'altra, sono coltivate bene e ribadisco sono piante bellissime e variopinte e piene di colore. Da quelle piante sembra riapparire la figura del santo, un antico mito con la sua leggenda. La favola di San Demetrio si è materializzata ed è diventata realtà.