LE ASSONANZE INCATENATE

OGGI LA REDAZIONE SI E' CIMENTATA CON UN NUOVO LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA, LE "ASSONANZE INCATENATE", CHE CONSISTE IN UN ELENCO DI PAROLE DA INCASELLARE NELLA DEFINIZIONE CORRISPONDENTE, PER POI DARE VITA AD UN TESTO DI SENSO COMPIUTO CHE ABBIA UNA CERTA "MUSICALITA'", GRAZIE PROPRIO ALLE ASSONANZE. QUESTO E' CIO' CHE NE E' VENUTO FUORI:

In autunno cadono le foglie secche, il mare è pieno di scogli allineati. Il coniglio si fa in umido e ci si mette l’aglio, mentre in famiglia si fanno molti sbagli. Ci sono tante bottiglie di vetro con la salsa, a casa c’è una griglia per tutta la famiglia che si riunisce per una grigliata. Le biglie sono palline di vetro e si possono fare i campionati. La sveglia suona ininterrottamente la mattina.

Una persona buffa fa ridere in ogni momento della giornata, perché facendo un tuffo gli cade il portafoglio, perdendo il tatto. Sotto il tetto c’è Otto, scatta e sta zitto. A letto il gatto fa le fusa, il figlio sta dritto sulla porta di casa.

(Anna Caretto)

La mattina suona la sveglia e nella bottiglia ci metto l’acqua fresca. La mia famiglia fa compere in un negozio e il maglione che c’era in vetrina mi piaceva molto. La domenica in tavola con la griglia servo il coniglio. Il parrucchiere ai miei capelli fa il taglio. In autunno cadono le foglie e chi fa il bravo vince le medaglie.

(Giuliano Lorenzo)

La mattina mi sveglio con la sveglia. Bevo l’acqua dalla bottiglia, d’inverno indosso un maglione, ma siamo in autunno e cadono le foglie. In famiglia si fa una grigliata e si mangia il coniglio.

Il gatto è sul tetto, se non parlo sto male e scatto durante una corsa. Abbiamo tutti tutto, la mamma e il papà hanno un figlio e gli regalano il portafoglio, Otto cambia il letto e non sta mai dritto e zitto.

(Chiara Quarta)

Suonava la sveglia e rimbalzava la biglia, la carne si arrostiva sopra la griglia per la gioia di tutta la famiglia. Sopra la carne ci metto l’aglio, sicuro che non sia uno sbaglio. Per mangiarla ci faccio un taglio e la mangio sopra uno scoglio. Torno a casa, giro la maniglia, un bicchiere d’acqua dalla bottiglia.

C’è un gatto che non sta mai zitto, fa uno scatto sotto al letto, poi un salto fino al tetto e poi ritorna dritto. Non sa contare fino a otto, però sa fare tutto, purtroppo ha poco tatto. All’improvviso nel vuoto un tuffo, è davvero un gatto buffo.

(Marco Rizzo)

rubrica: 
Tags: