Relazione sulla visione del film Metti la nonna nel freezer

Oggi 11 ottobre 2018 al Centro Diurno di Campi Sal.na, all’interno del laboratorio pedagogico, noi ragazzi di “Fiori di carta” abbiamo visto il film “Metti la nonna nel freezer” del regista Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, interpretato da Fabio De Luigi e Miriam Leone. Questo film ci è piaciuto molto, anche se la trama denuncia la corruzione odierna e gli espedienti che si utilizzano per sopravvivere. Claudia, una giovane restauratrice, lavora in proprio con due sue amiche più care. Preoccupate di restare disoccupate, al termine del lavoro con la sovraintendenza alle belle arti, Claudia denuncia pubblicamente che l’unico suo reddito per sopravvivere, è la pensione della nonna, poiché lo Stato da tempo non le pagava. Purtroppo la nonna muore improvvisamente e nella mente delle tre amiche si fa strada un insano pensiero, quello di congelare il cadavere della nonna per continuare ad incassare la pensione sino a quando non avrebbero recuperato il credito a loro dovuto. Un maresciallo della finanza, integerrimo nel rispetto delle regole, per caso incontra Claudia e se ne innamora. Inizia così a corteggiarla, ma Claudia, sapendo della sua mala condotta e per paura di essere scoperta, decide insieme alle amiche di scongelare la salma per poi farle il funerale. Da questo momento si succedono tanti equivoci e bugie tra i vari personaggi che rendono un argomento tragico, divertente. Il film termina col fatto che il finanziere irreprensibile diventa complice delle tre ragazze e non le arresta perché comprende e approva il loro espediente. L’onestà e la disonestà, tema principale di questo film, sono sempre in un equilibrio instabile poiché viviamo in una società corrotta dove i cittadini mutuano gli esempi cattivi di chi ci governa.