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La Satira

La difesa della satira oggi è un argomento di grande attualità, ci si domanda se essa debba avere dei limiti sanzionabili e molti, snaturandola del suo significato intrinseco, la confondono con l’insulto. Secondo me la satira non dovrebbe mai avere nessun tipo di limite da parte di chi ne fruisce, l’unico limite accettabile è quello che chi ne è autore dà a se stesso. Qualcuno ha detto “la satira è  il sale della democrazia” e questo è vero, ma è secondo me molto di più: essa è occasione di riflessione, di confronto, di discussione.

La satira

Per me è importante che la Satira sia libera. Essa può essere messa in discussione per motivi  razziali , religiosi, politici etc.  La giornata mondiale per la libertà di stampa viene celebrata in tutto il mondo  il 9 maggio. Questa data è importante perchè nei paesi dove esiste la libertà di stampa c'è «Democrazia».

 

 

Satira e Pensiero

Il pensiero non lo si può bloccare perchè é libero e perciò non lo si può rinchiudere in un recinto. Esso va oltre i confini della parola, dell'espressione dell'arte e dell'operato della scienza. Il pensiero è la libertà dell'essere umano. La satira va fatta nel rispetto del prossimo senza sconfinare nello spazio della libertà dell'altra persona.

La Satira

La satira è una forma d'arte basata sull'ironia, sul sarcasmo, sul paradosso è viene scritta preferibilmente su temi di attualità, scegliendo preferibilmente:  il soggetto di turno. Essendo un'arte viene riconosciuta dall'articolo 33 della costituzione italiana che sancisce libertà nell'arte, essendo l'arte e la scienza libere,  libero è «il loro insegnamento». Condividiamo il pensiero di Montanelli,  che affermava che la satira è «il sale della democrazia per cui se viene a mancare, viene meno anche la democrazia».

La Satira

Dopo l'attentato al giornale  Charlie Hebdo di Parigi, la redazione di «Fiori di Carta" ha approfondito la «Satira» come espressione letteraria. Essa rappresenta beffardamente e con  intenti moralistici le debolezze ,i difetti,il malcostume dei singoli o dell' intera società. Questo, a volte, può far sconfinare l'autore  in un comportamento «pungente, che non sempre è tollerato. Pertanto, c 'è il rischio che la satira possa essere messa  in discussione per vari motiv, che possono essere sia razziali che religiosi.

Il Castello Carlo V e la sua leggenda

In una giornata piovosa di dicembre la redazione M.O.L. "Fiori di carta" si ritrova dinanzi alla "Porta del Reale" per incontrare il Dott Leo, la guida che ci accompagnerà durante il percorso. L'imperatore Carlo V D'Asburgo, nel 1539 emanò l'ordine di demolire il vecchio baluardo principesco, risalente al medioevo, per far costruire una nuova fortezza, con tecniche di architettura militare. I lavori furono affidati a Gian Gicomo dell'Acaya, ingegnere del Regno di Napoli. La forma dell'edificio è quadrangolare ed ha  quattro angoli, dai quali si  ergono i quattro bastioni.