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Leggendo il Libro Cuore - Il trafficante

Il padre del ragazzo chiamato Garoffi vuole che sia più amichevole, cioè che porti i compagni a casa sua. Domenica va a passeggiare con Votini. Garoffi è il figlio di un droghiere è un tipo molto avaro, così lo riconoscono i suoi amici. A scuola gli piace studiare aritmetica e appena finita la scuola vorrebbe aprire un negozio. Il padre finge di leggere la gazzetta e lo sta a sentire e si diverte. Quello che sta a cuore a Garoffi è la sua collezione di francobolli, che considera la sua vera fortuna, tanto che i suoi compagni gli danno dell’avaro.

Leggendo il libro cuore: Il carbonaio e il signore

Garrone non avrebbe detto la parola che invece scappò a Nobis su Betti. Carlo Nobis era figlio di un signore distinto, con la barba nera, Betti invece era figlio di un carbonaio. I due iniziarono a bisticciare e l’uno andò a mostrare le proprie lamentele al maestro. Inizialmente i due si chiesero scusa a vicenda e alla fine vennero messi come compagni di banco.
Il padre di Betti lanciò uno sguardo d’affetto e rammarico al tempo stesso. Il maestro finalmente vedendo la faccenda risolta esclamò a gran voce: “È la più bella lezione dell’anno”.

Leggendo il Libro Cuore - Lo Spazzacamino

Nella sezione femminile arrivarono settecento ragazze, le quali uscirono tutte insieme per il ponte di Ognissanti. Ad un tratto videro dall'altra parte della strada uno spazzacamino, il quale piangeva per aver perso i soldi guadagnati. Le ragazze commosse fecero una colletta e c'era chi offriva di più e chi di meno, secondo le possibilità. Le ragazze più adulte offrivano più soldi, quelle più piccole dei mazzetti di fiori. In mezzo alla confusione arrivò la direttrice e scapparono come uccelli.

Leggendo il libro Cuore - Il piccolo patriotta padovano

C’era un ragazzo venduto dai genitori ad una compagnia di saltimbanchi. Lo insultavano perché era povero, lo maltrattavano, così andò dal Console italiano che lo rimandò ai suoi parenti. Sulla nave lo interrogavano, lo stuzzicavano e a furia di domande gli fecero snodare la lingua e lo iniziarono a trattare bene. Il ragazzo cambiò umore e prese tutto ciò che gli veniva dato, ma una volta seduto a tavola il ragazzo non volle più essere aiutato perché insultarono l’Italia e gli italiani.
Sabrina Caragnulo

Leggendo il libro Cuore - Un tratto generoso

Al rientro a scuola, il maestro non era ancora entrato in classe, quando dei ragazzini approfittarono di un povero ragazzo, prendendolo in giro. Questo ragazzo, Crossi, stava a sentire fino a un certo punto, ma gli altri continuavano a stuzzicarlo: un altro compagno di classe salì su un banco, prendendo in giro la madre di Crossi, il quale perse la testa, prese un calamaio e glielo scaraventò addosso ma non lo prese. Il calamaio arrivò addosso al maestro, il quale domandò chi fosse stato ma nessuno rispose e così Garrone disse che era stato lui per prendersi la colpa e proteggere Crossi.

Leggendo il libro Cuore - Il ragazzo calabrese

Il laboratorio di Fiori di Carta in questi giorni ha dato spazio alla lettura, passando in rassegna i racconti del libro Cuore di Edmondo De Amicis ed estrapolando da esso argomenti che risultato attualissimi, seppur trattati e descritti nel 1886.

Il primo racconto letto è stato "Il ragazzo calabrese".
 

Intervista a Vincenzo Bocciarelli

Intervista Vincenzo Bocciarelli

1.Dopo la maturità artistica come mai ha scelto di fare l’attore?
È stata una mia amica a portarmi al piccolo teatro di Siena dove a causa di un attore che si ammalò prese il suo posto. Avevo 14 o 15 anni, ho avuto la fortuna di recitare con Margherita Sergardi e da allora non ho più lasciato il teatro.

Insieme a Felicita Scardaccione Custodero

Abbiamo conosciuto la dott.ssa Felicita Custodero a Campi Salentina. E’ una persona minuta, molto intelligente, sensibile e colta. Ha girato molto intorno al mondo, soprattutto in medio Oriente e, nello specifico, in Egitto. Così ha scritto il libro”La Felicottera alla ricerca del sorriso perduto” Lei è stata in Egitto otto volte ed è, inoltre, un’egittologa; quindi ha parlato dell’Egitto e della cultura egizia. Lei scrive, quando non lavora come giornalista per il quotidiano “ILl Corriere del Mezzogiorno" per i bambini e si rende conto che è difficile parlare della violenza a loro.

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