Le unioni civili

Si sta discutendo animatamente in Parlamento sulle "Unioni civili" perchè ogni rappresentante dei gruppi politici ha le sue tesi da rivendicare. Dopo la fine di Sodoma e Gomorra c'è sempre stata un'ostilità e una discriminazione nei confronti degli omosessuali. Questi ultimi chiedono la fine di ogni ostracismo e il riconoscimento dei propri diritti. Nell'Europa secolarizzata già in diversi stati si celebrano matrimoni tra gay. Questo è lo Zeitgeist, lo spirito dei tempi.

Visita guidata Polignano a mare

Venerdì 12 febbraio 2016, è stata una giornata diversa dalle altre; infatti il nostro gruppo di amici della Crap e del Centro diurno hanno preso parte ad una gita turistica che ha avuto per destinazione Polignano a Mare. Il paese che si affaccia sull’Adriatico confina a nord con Bari, a Ovest con Conversano,a sud-ovest con le Grotte di Castellana e a sud-est con Monopoli; il paese che da subito circondato dal mare non delude i suoi visitatori.

VIDEO | Visita a Patù e Giuliano di Lecce

Il 6 novembre 2015 ci siamo recati a Patù che si affaccia sul mare Ionico per circa tre chilometri con le località di felloniche e Torre San Gregorio. L’intero territorio comunale è sottoposto a vincolo paesaggistico per la composizione naturale caratterizzata da macchia mediterranea ed essenze locali e per la presenza di antichi monumenti, dall’inestimabile valore estetico e tradizionale come le "Pajare".

Che tempi!

Viviamo tempi tumultuosi, come la minaccia del terrorismo, la crisi economica, e, anche, svolte epocali, con la migrazione di milioni di disperati dal Sud del mondo verso il Nord. Ci sentiamo stretti in una morsa, che non sappiamo se, e come, si allenterà. Il presente è così nebuloso che non vediamo la strada per scappare via da questa situazione. La colpa è anche nostra: per esempio sosteniamo il terrorismo con il commercio delle armi, alimentiamo la crisi economica con la corruzione e l'evasione fiscale. Oggettivamente c'è poco da fare, occorre tempo perchè questi mali siano superati.

VIDEO | Visita a Maratea

I pulmini della ASL LE alle h 8:00 sono partiti per Cerchiara Calabra. Noi ragazzi dei Centri Diurni di Lequile e Lecce eravamo felicissimi di andare a visitare le grotte "ninfee" ma giunti a Cerchiara, a causa del maltempo, non abbiamo potuto fare il bagno nelle solfatare. Così dopo aver fatto colazione siamo ripartiti per Maratea, una località balneare della Calabria e siamo arrivati verso le cinque del pomeriggio. In deliziosi chalet rosa ci hanno assegnato le camere. La struttura era formata da costruzioni non molto alte dipinte con lo stesso colore.

Egnazia ed Ostuni

Venerdì 27 novembre 2015 io e alcuni ragazzi della redazione del giornale "Fiori di carta" di San Cesario, abbiamo fatto tappa all'antica città di Egnazia la cui storia si è svolta nell'arco di molti secoli. L'antica città è uno dei più interessanti siti archeologici della Puglia romana, ma non solo, visto che questa antica cittadina situata pochi Km più a nord di Savelletri di Fasano, fu anche un importante centro al confine tra la Peucetia e la Messapia.

VIDEO | Coltiva te stesso

La recente conversione dell’ex ospedale “Padre Pio da Pietrelcina” di Campi Sal.na in “Cittadella della Salute” ha consentito il trasferimento del Centro Diurno di Riabilitazione Psicosociale e della Comunità Riabilitativa del CSM di Campi Salentina all’interno degli spazi della struttura. 
Il progetto Coltiva te stesso nasce dalla volontà di valorizzare le ampie zone di terreno incolte presenti all’interno del plesso, in spazi verdi fruibili.

VIDEO | Il Griko

La redazione "Fiori di Carta" intervista la signora Anna Dimitri per conoscere nella tradizione linguistica salentina il Griko, lingua parlata ancora oggi nella Grecia Salentina.La Grecia Salentina è situata nella Puglia Meridionale in provincia di Lecce e vi afferiscono nove comuni in cui si parla il neo-greconoto come "Griko".La diffusione della lingua greca nel Salento si ebbe in epoca antica della Magna Grecia e con la dominazione Bizantina.

Il pane

Anticamente, quando esisteva la povertà, i contadini in assenza di pane utilizzavano "la farina di fave". Ecco a voi la ricetta: pulire le fave e metterle a bagno in un recipiente per una notte per poi lavarle l'indomani e metterle a cuocere a fuoco lento, possibilmente, in una pentola di terracotta. Ultimata la cottura bisogna passare le fave al setaccio per rimetterle sul fuoco per fare asciugare l'acqua. Dopo si  rovescia la purea sul tagliere di legno e  si forma una pagnotta che deve essere indurita al sole per poi tagliarla a fette e consumarla come pane. 

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