Riflessioni sulla TAP

 

Il cinismo e le soperchierie del potere si stanno abbattendo sul Salento: spiaggie e  paesaggi favolosi saranno deturpati dal progetto TAP. Hanno cominciato con l'espianto degli alberi d'ulivo e procederanno oltre. La comunità Salentina si è mobilitata da tempo contro questo scempio, ma non so cosa possa fare contro la  forza soverchiante del denaro. Infatti la TAP ha investito miliardi su questa opera che viene considerata strategica. Ma se è così perchè non cambiare sito d'approdo non più San Foca, dove l'incidenza del turismo è forte, ma Londinuso (Torchiarolo) o la zona industriale di  Brindisi, come ha proposto lo stesso governatore  Emiliano. Con questo progetto si, potrebbe, pure, riconvertire la centrale  di Cerano. L'arroganza della TAP finora non ha permesso  nessun dialogo. E, allora che fare? Io propenderei per una resistenza non violenta.