Il Maestro Bernadette Grana

Oggi primo ottobre 2020 la redazione di Fiori Di Carta ha incontrato via Internet la maestra Bernadette Grana. Gentilmente ha risposto a varie domande inerenti la musica e la sua vita musicale. Per lei la musica è vita. La musica le è stata accanto nei momenti belli e anche nei momenti difficili della sua vita. La sua passione è nata fin da subito, in famiglia, dove il padre ascoltava la musica classica e sinfonica. Ricordava infatti che quando il padre ascoltava La Traviata di G. Verdi, lei muoveva le gambine e le braccine. Questi movimenti hanno indotto i loro genitori a iscriverla in una scuola di danza, ma, non avendo la passione, a 6 anni ha iniziato lo studio del pianoforte per poi iscriversi a 10 al conservatorio. È stato incisivo dopo aver visto il film Fantasia di Walt Disney intraprendere lo studio di direzione d’orchestra. Ma la sua vita, in contemporanea, è stata arricchita da una laurea in filosofia ed estetica musicale, che l’ha aiutata nell’analisi e comprensione dei testi. Nella sua vita artistica ha inciso positivamente il Direttore del San Carlo di Napoli Juraj Valčuha, di nazionalità russa. Casualmente si è avvicinata al musical dopo aver sostituito un maestro di musica, e quindi si è trovata a dover creare degli arrangiamenti musicali. The Planets Osi, la sua giovane orchestra, nasce per dare risalto ai giovani strumentisti e per la scelta del titolo si rifà ad un film musicale che unisce più pianeti. I suoi giorni sono riempiti da uno studio continuativo, sia nella pratica che nella teoria, perché in Italia non c’è attenzione per il mondo della musica. Naturalmente questo tutti abbiamo potuto constatarlo dopo il lockdown, quando non c’è stata la riapertura dei teatri. Il rovescio della medaglia lo troviamo all’estero dove la musica è una realtà sociale. Il Covid, purtroppo, ha penalizzato tutte le realtà, ma in particolare quella musicale perché, per doversi esibire, si sono dovute applicare le regole del distanziamento e del non assembramento. Così le orchestre, per poter suonare, devono farlo negli spazi esterni, con un numero dimezzato di organico. Comunque, nella sua esperienza passata, ha avuto la possibilità di incontrare maestri compositori che la hanno arricchita nel confrontarsi. La morte di Ennio Morricone ha inciso tantissimo nella sua vita, ed è come se avesse perso un parente. Ezio Bosso, nonostante la sua malattia che lo ha reso disabile, ha saputo trarre da questo un ulteriore forza, tanto da essere per tutti noi un esempio di vita. Lei spera che la scienza riesca a trovare un vaccino per fermare questa pandemia che sta affliggendo il mondo. Purtroppo, dal punto di vista artistico, tutto dipende da questo, anche i suoi progetti futuri. In programmazione per Novembre e Dicembre ha la direzione di due concerti. Lei consiglierebbe a tutti i giovani che si avvicinano allo studio della musica di munirsi di pazienza, passione e costanza nello studio. La maestra Bernadette Grana ha dimostrato disponibilità, gentilezza, umanità e sicurezza, facendoci avvicinare ad un’altra area del mondo musicale, quella sinfonica.