Antonio Castrignanò e la "pizzica"

 

Con il gruppo di Lequile e Campi  Salentina,che  formano il laboratorio pedagogico "Fioridicarta", abbiamo  intervistato il musicista e compositore italiano di colonne sonore cinematografiche: Antonio Castrignanò. Egli, durante l'intervista avvenuta al CSM
di San Cesario,narra  la sua storia iniziata nel periodo dell'adolescenza, quando a Calimera la  nuova musica esplode con gli Zimba con suoni e ritmi del Medio-Oriente.
La curiosità lo ha spinto a dialogare con personaggi delle putee" e questa  conoscenza,  lo condusse a esplorare nuove culture musicali che  sono l'espressione e il racconto delle abitudini quotidiane di vita del popolo e della gente comune. In Tunisia, Marocco e Magreb come a Calimera il  tamburello diventa lo strumento di sensazioni ed  emozioni. Nel 1990 si riscoprivano le radici del dialetto ( lingua parlata dagli anziani e anziane). Noto per essere uno dei punti di riferimento  dell'orchestra della "Notte della Taranta", nonchè per  avere composto la splendida colonna sonora del film "Nuovo Mondo" di Emanuele Crialese. Antonio Castrignanò è uno dei musicisti salentini di maggiore talento artistico, e tra i pochi che possono  vantare di essere stati parte di importanti  gruppi di riproposta come al  Canzoniere Grecanico  Salentino "Aramure" e al  Canzoniere della Terra d' Otranto. In grado di coniugare il suono della terra, delle radici e della tradizione con linguaggi musicali moderni. Il musicista salentino nel suo percorso artistico, è riuscito a stabilire un contatto temporale tra presente e passato che si concretizza in  originali atmosfere musicali che spaziano dalla poesia, e dei canti d'amore, all'esplosione ritmica della pizzica, fino a toccare i canti di lavoro. Ha vinto il Leone d'Argento alla mostra del Cinema  di Venezia nel 2006oltre ad aver ottenuto  numerosi riconoscimenti.