blog di Maria Concetta Tondo

17 aprile 2019 Maria Concetta Tondo

Mercoledì 17 aprile la redazione “Fiori di carta” si è riunita a San Cesario per programmare il nuovo percorso che dobbiamo effettuare. Insieme alle dott.sse Valentina e Rosella abbiamo organizzato uno schema delle visite culturali. Il gruppo, dopo aver svolto questo lavoro ha iniziato ad approfondire alcune religioni come: l’Induismo, l’Islamismo, il Buddismo confrontandole con la religione cristiana. L’Induismo prende il nome dal fiume Indo ed è una delle religioni più antiche e principali del mondo.

Intervista al signor Mimino Palma

Mimino Palma è un carabiniere in congedo, ha iniziato a suonare nella banda di Francavilla, in quella di Lecce e poi in quella di Squinzano. La banda di Lecce ha una divisa nera, nasce da un gruppo di gente che ama la musica. Essa rievoca la giornata dedicata al santo, in genere si suonano opere liriche di vari musicisti famosi. I musicisti della banda hanno studiato tutti in conservatorio e in passato erano tutti autodidatti; in passato era formata da 80 elementi, oggi il numero è inferiore per motivi economici. Per le prove si riuniscono prima di Pasqua.

Mauro Capoccia e la sua banda

Mauro Capoccia attualmente suona la percussione nella banda di Conversano. Ha fatto parte anche della banda di Salice, Squinzano, Francavilla nei tempi antichi. Le persone ascoltavano la musica nelle piazze del paese perchè non potevano frequentare i teatri. I componenti di una banda erano circa 60-65 elementi mentre ora sono 40-45 per motivi economici. Essa  si riunisce prima di Pasqua per le prove perchè la loro attività inizia in questo periodo sino a ottobre.

La mia esperienza in Sicilia

Il 19 Settembre 2017, gli utenti dei Centri Diurni di Lequile e Campi ,sono stati accompagnati dagli operatori del C.S.M. in Sicilia. Qui abbiamo visitato alcuni luoghi, tra cui il vulcano dell'Etna. Io non sono riuscita a salire sino al cratere come gli altri, perciò sono rimasta giù perchè mi girava la testa. Alle pendici c'era un pastore con la capretta che a chi offriva dei soldi dava in cambio un pezzo di carbone dell'Etna con la coccinella e permetteva di fare le foto ricordo con la capretta.

Antonio Castrignanò e il suo tamburello

 

 Noi della Redazione Fiori di carta abbiamo intervistato  Antonio Castrignano'. Da subito ha familiarizzato con il gruppo  narrandoci la sua  storia come musicista che ebbe inizio durante l'adolescenza avvicinandosi con passione alla cultura salentina e al Griko,che promuove o suonando con il tamburello la pizzica. Essa  è vita, è passione, è energia che si  sprigiona dal nostro io liberandoci da tutte le frustrazioni.

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