blog di Andrea Monferrini

Il chiostro dei Domenicani

Il chiostro dei Domenicani è una struttura situata in via San Pietro in Lama, a Lecce, e risale al 1400. Situata appena fuori le antiche mura urbiche della città di Lecce, di questa struttura mi ha colpito la bellezza dei dipinti raffiguranti la storia dei frati domenicani. Il chiostro è circondato da colonne e da uno splendido prato. La struttura superiore la stanno restaurando, là dove anticamente c'erano le celle dei frati e dei novizi.

15 gennaio 2020

Mercoledì 15 gennaio 2020 la redazione Fiori di Carta si è riunita a San Cesario, per discutere e organizzare le interviste che si svolgeranno durante i due mesi più freddi. Si è approfondito sulle due interviste programmate nel mese di Gennaio: Alessandra Caiulo , una ballerina ufficiale della "Notte della Taranta" e l'editore Pietro Manni. Personalmente reputo interessanti i percorsi che la Dottoressa Vigilante organizza perchè ho la possibilità di stare in compagnia con i miei amici del gruppo oltre a conoscere persone nuove.     

Lecce e le quattro porte

La redazione “Fiori di carta” ha iniziato nella primavera 2019 il nuovo percorso del magazine partendo dalla storia di Porta Rudiae, così chiamata perché conduceva all’omonima e distrutta città di Rudiae. La facciata della Porta è divisa idealmente in due parti: quella inferiore rappresenta il mondo dei fondatori civici, quella superiore il trionfo dei fondatori religiosi tra cui sant’Oronzo, sant’Irene e san Domenico. Da qui il gruppo si è spostato alla chiesa del Rosario detta anche di san Giovanni battista o di san Giovanni d’Aymo.

L'abbazia di Santa Maria di Cerrate

Il 27 novembre, con la redazione  "Fiori di carta" ci siamo recati presso l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate che è situata sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate. Essa  è uno dei monumenti più significativi dello stile romanico otrantino. Immersa in un meraviglioso paesaggio di uliveti, secondo la leggenda, l'abbazia viene fondata dal re normanno Tancredi D'Altavilla a seguito di una visione della Madonna che insegue un cerbiatto in una grotta.

Relazione sul parco archeologico di Rudiae

Il 30 Ottobre  insieme  al gruppo "Fiori di Carta" siamo andati a visitare il "Parco Archeologico", detto anche "scavi di Rudiae". E' situato in via San Pietro in Lama in località di Rugge (Le). Il responsabile del parco archeologico che è un archeologo, ci ha mostrato una strada fatta in pietra dove i romani passavano con le loro bighe. La planimetria, situata  all'ingresso, ci ha dato la possibilità di osservare tutta l'area del parco archeologico. Il dottor Pio ci ha mostrato le tombe dove i romani venivano seppelliti e che nell'era precedente erano state tombe messapiche.

Chiesa di Fulgenzio

Io, assieme ai miei colleghi della Redazione "Fiori di Carta" ci siamo recati a Lecce per visitare la chiesa di S. Antonio a Fulgenzio, denominata dai leccesi: I Monaci. All'inizio di via del Mare si incontra la "Contrada Fulgenzio" antica dimora del nobile Fulgenzio della Monica; essa si estendeva dall'odierna chiesa al palazzo che oggi ospita un ristorante. La Contrada fu divisa nel 1833 quando inaugurarono la strada che portava al mare. L'interno della chiesa è costituito da nove altari, sei lungo la navata centrale, due nel transetto e l'altare centrale.

San Nicolò e Cataldo

Il 13 ottobre io e i miei amici della Redazione "Fiori di Carta" ci siamo recati a visitare la Chiesa di San Niccolò e Cataldo e il convento degli Olivetani. Essa è una memoria storica dell'epoca medievale ed è ubicata fuori dalle mura urbiche della città. All'interno sul soffitto erano presenti degli affreschi, mentre sulle navate di sinistra e di destra abbiamo osservato gli altari con le preziose tele e statue dei Santi. La guida ci ha mostrato la lapide di Ascanio Grandi che era un poeta leccese.

Ipazia, la femminista del quattrocento

Nell'intervista con l'architetto Michele Pagano, la redazione di "Fiori di carta" è venuta a conoscenza di una grande donna che è stata una matematica, un'astronoma e filosofa della Grecia antica. La sua cultura mutò il mondo maschile tanto da essere lapidata su ordine del vescovo Cirillo. Non sono poi tante le donne nel periodo dell'oscurantismo che hanno avuto la possibilità di distinguersi dalla scienza considerata sino a poco tempo fa appannaggio esclusivo del mondo maschile. La passione del sapere ha condizionato i risultati che erano stati raggiunti.

La storia culturale da Porta Rudiae al Duomo

L’8 maggio insieme al gruppo intervista di “Fiori di carta” siamo andati a Lecce per visitare le meraviglie della città. La prima tappa è stata Porta Rudiae che è la più antica delle quattro porte di Lecce. Essa volgeva verso l’antica città distrutta di Rudiae, da cui prese il nome ed ospitò i superstiti della città di Rudiae detti anche rusciari. Ubicata in via Adua, tra il viale dell’Università e via Dalmazio Birago, la porta che vediamo oggi è frutto di una ricostruzione del 1703.

Una ragazza di nome Alice

Quando ero piccolo, all'età di 5 anni, in televisione vedevo sempre una favola molto bella che era quella di "Alice nel paese delle meraviglie" dove si racconta di una ragazza che all'inizio parla con sua sorella sotto un albero. All'improvviso vede un coniglio che ha sempre fretta. La scena che mi ha colpito maggiormente è stata quando la porta non si apriva nonostante Alice fosse alta per entrarci. L'altra scena interessante è stata quella quando era stata organizzata una grande tavolata con due personaggi: il cappellaio matto e il leprotto bisestile.

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